Chi Siamo

Pagina Editrice nasce nel febbraio 2005 riprendendo la pubblicazione della rivista “N&A – Mensile italiano del soccorso”, edita da Nannini Editore. Scopo della società era di raccogliere l’eredità intellettuale di Giorgio Patrizio Nannini, dandone continuità per mantenere vivo uno strumento prezioso nel mondo del soccorso, forte delle sue solide basi culturali e scientifiche, da tutti riconosciute.

Realtà vivace, quella di Pagina, che dalla rivista madre ha generato alcuni spin-off con “N&A – Psicologia nell’emergenza” e “N&A – Soccorso ed emergenza in mare”, oltre a varie pubblicazioni tecniche sul soccorso, a corredo di un vasto programma di corsi di formazione dedicati a personale sanitario e volontari.

Sulla scia di questo dinamismo, la società si è trasformata in Pagina Group per continuare, approfondendolo, il percorso iniziato nel 2005: riviste dedicate al mondo dell’emergenza, di annuari elaborati in collaborazione con la Società Italiana Sistema 118 (SIS 118), libri di medicina extra ospedaliera, formazione per il personale di 118, Misericordie, Pubbliche Assistenze, Croce Rossa e di ogni altra associazione di soccorso.

Le ultime scelte importanti riguardano “N&A”, da un lato “ridotta” perché passata da mensile a bimestrale, dall’altro amplificata avendo deciso di rilanciarla come vetrina sul mondo – e del mondo – rinnovando il sito, che si presenta molto più ricco di contenuti e più dinamico nella consultazione.

La rivista

Presidente onorario, Luigia Colombo

In Redazione

Segreteria di redazione, Barbara Alberti
Responsabile Commerciale, Lorenzo Spinelli

Comitato scientifico

Roberto Branzanti  Rapporti con enti e associazioni
Mario Rugna  Medico
Stefano De Vecchis  Soccorso avanzato
Leonardo Ferrazzi Componente Tecnica
Claudia Conforti   Avvocato

 Storia

N&A – mensile italiano del soccorso ha visto la luce nel gennaio del 1992 con il suo primo volume in formato quotidiano. Caratterizzato dal colore giallo delle pagine si proponeva come “strumento che consenta di conoscere ciò che si sta progettando ed attuando” nel campo dell’emergenza. […] Giorgio Nannini aveva creato un giornale per riempire un vuoto editoriale nel settore del soccorso sanitario. La sfida era quella di coinvolgere via via i diversi operatori coinvolti nello sviluppo dei neonati sistemi 118 e di seguire lo sviluppo delle diverse esperienze in divenire. “Non serve un giornale che crei nuove idee, perché in questo settore le idee e gli operatori preparati ci sono già”. Anche in questa frase si nota la capacità di Nannini di vedere oltre, la sua umiltà ed il suo progetto di “mettersi al servizio”, attraverso le pagine di N&A, dello sviluppo dei sistemi di emergenza in Italia. Distribuito in 2100 copie, il neonato periodico si proponeva una cadenza mensile, cosa che ha consentito negli anni successivi di stare a contatto anche dei fatti di attualità e cronaca. Dopo 5 anni di regolari uscite, N&A vide una prima svolta nell’agosto 1997 quando uscì il primo numero con le foto a colori e la carta più lucida. Caratterizzato dal dinamismo del suo direttore ed editore, il giornale era ormai divenuto un punto di riferimento per il mondo del soccorso extraospedaliero e non solo. Alle foto a colori, seguì il cambio di formato. Nel gennaio 1998 N&A venne stampato per la prima volta nel formato rivista che conosciamo ancor oggi. Sempre contraddistinto dal colore giallo, il volume 74 (Gennaio 1998) parlava di Numero Unico Europeo 112. […] È innegabile come il giornale fosse proiettato nel futuro quando ancora il 118 non era stato introdotto in tutta Italia. Un’ultima nota relativa al volume 108, uscito nel novembre del 2000. Uno dei rari esempi di autocelebrazione apparso sulle pagine di N&A: si sottolineavano il milione di copie distribuite in 9 anni di pubblicazione e le migliaia di lettori. […] Sebbene la nascita di N&A risalga a “solo” 25 anni fa, il giornale era espressione di quanto accaduto nel mondo del soccorso italiano per tutti gli anni ’80 e dalla lettura dei primi numeri emerge chiaramente quale fosse la situazione nel nostro paese. […]

Tratto dal libro “30 anni di soccorso in Italia attraverso le pagine di N&A” di Stefano De Vecchis  

 

Gli Inizi

Nel dicembre del 1991 viene pubblicato con il numero “0” “N&A (en end ai): il mensile italiano del soccorso”. Il giornale, per la formula con cui era impostato, fu da subito riconosciuto dal mondo del soccorso come la propria voce, decretandone così l’immediato successo. L’affermarsi del “giornale giallo” – come affettuosamente tutti lo chiamavano – non fu certo casuale: Giorgio Patrizio Nannini, che lo ha fondato, fin da adolescente aveva manifestato una chiara vocazione verso il mondo del soccorso e del volontariato. Vocazione alla quale ha dedicato la vita intera, avendo scelto di impegnarsi anche professionalmente nel piccolo cosmo in cui la buona volontà di chi sceglieva di offrire un po’ del proprio tempo per il bene di altri, aveva bisogno di essere indirizzata verso l’acquisizione di competenze da parte dei volontari, così che da un lato il loro impegno fosse valorizzato da una migliore consapevolezza del proprio ruolo, dall’altro fossero assicurati standard di soccorso adeguati. Ma andiamo per ordine, e torniamo un po’ indietro nel tempo… La grande avventura di Giorgio ebbe inizio da ragazzo, che come tanti altri coetanei suddivideva il proprio tempo fra gli studi e il volontariato: un ragazzo come tanti altri. Apparentemente. Sì, solo apparentemente, perché in realtà il destino gli aveva riservato un ruolo ben diverso. Era il 1979 quando ebbe l’iniziativa di ricostruire – coinvolgendo un manipolo di giovani sognatori come lui – la sezione della P.A. Croce Verde a Pistoia, città in cui ha vissuto ma da dove ha poi fatto regolare spola in direzione Milano, suo luogo natio oltre che “piazza” più adeguata a trovare stimoli e risposte alle domande incessanti di Giorgio. Però la militanza in Croce Verde gli offrì l’opportunità di comprendere più approfonditamente il mondo del soccorso, del quale divenne apprezzato professionista contribuendo a progettare e realizzare le prime centrali operative 118. La sua vita si è conclusa troppo presto, spezzata come l’ala dell’aereo su cui stava viaggiando alla volta di Salerno il 10 gennaio del 2004. Ma la sua esperienza non è andata perduta: la sua famiglia, insieme ai tanti amici che con lui condividevano passione e – taluni anche – professione ne hanno raccolto il testimone e lo hanno custodito con cura, affinché la memoria di quanto ha costruito potesse essere mantenuta, tramandata e consolidata in nuove esperienze. Lavori e ricordi di Giorgio – Approfondisci sfogliando il volume speciale dedicato a lui, qui.

Comitato Scientifico

Roberto Branzanti

In sette righe la mia storia. La passione per i meccanismi del soccorso nasce nel 1981 in una pubblica assistenza di Mantova, rigorosamente volontaria, dove per nove anni dirigo i servizi fino a quando viene bocciata la mia proposta di medicalizzazione. Nel 1991, Giorgio Patrizio Nannini, Luigi Iannaccone (caposala della Rianimazione del Maggiore di Parma) e lo scrivente fondano N&A mensile italiano del soccorso. Si lavora con ‘entusiasmo di chi vive le esperienze pionieristiche di centrali ed elisoccorsi. Nel 1992, a Porto Mantovano, io e gli amici fondiamo un’associazione volontaria con fine settimana medicalizzato. La collaborazione di N&A rallenta dopo il 1998 per problemi di salute dei miei genitori e termina con la morte di Giorgio. Contattato da Lorella Nannini, rientro al giornale dopo un periodo di assenza, non breve, dal mondo del soccorso.

Mario Rugna

Sono un medico e lavoro al 118 di Firenze. Mi sono laureato a Firenze nel 1993. A Seattle, dove ho vissuto e lavorato per un anno dopo la laurea, ho conosciuto, e mi sono perdutamente innamorato, dell’emergenza sanitaria. Al mio rientro in Italia, dopo molti anni di lavoro tra il Pronto Soccorso ed il territorio, la maturità mi ha portato a scegliere l’emergenza preospedaliera come mia unica passione. Attualmente mi divido tra il lavoro in automedica ed in elisoccorso. Sono referente e coordinatore della formazione del personale medico del 118 di Firenze, mi occupo inoltre dell’innovazione, con la prova e l’acquisizione dei nuovi device. Sono istruttore nei corsi ALS, gestione avanzata delle vie aeree, e ventilazione non invasiva dell’ASL10 di Firenze. Coordino il progetto per la defibrillazione precoce del 118 di Firenze. Curo un Blog che si occupa di Emergenza Sanitaria.

Stefano De Vecchis

Nato a Trieste nel 1968, è Infermiere dal 1987. Da sempre impegnato in Area Critica, nei primi anni ’90 ha partecipato ai programmi di attivazione del 118 del Friuli Venezia Giulia, lavorando in Centrale Operativa, in ambulanza, e successivamente presso il Servizio di Elisoccorso. In tempi più recenti, è stato per oltre 6 anni Coordinatore Infermieristico dell’Istituto di Anestesia Rianimazione e Terapia Antalgica dell’ospedale di Trieste. Autore di articoli per N&A a partire dal 1997, ha rinnovato la propria collaborazione con la rivista nel 2014, dopo la pubblicazione del libro “30 anni di soccorso in Italia”. Appassionato di storia del soccorso sanitario, cura un archivio iconografico e documentativo di rilievo, oltre ad una biblioteca di settore. Ha collaborato anche con il periodico della Croce Bianca di Milano “Numero amico”. Attualmente è impiegato presso il Dipartimento di Emergenza e Servizio 118 dell’Ospedale di Tolmezzo (Ud), tra le montagne del Friuli. Il suo impegno per N&A sarà rivolto alla valorizzazione dei contributi proposti dai soccorritori professionisti: infermieri impiegati in ambulanza ed Operatori di Centrale, di Pronto Soccorso, dei DEA e delle Terapie Intensive. Ma anche operatori di supporto, tecnici ed autisti soccorritori che formano gli equipaggi dei mezzi di soccorso.

Leonardo Ferrazzi

Per 20 anni, dal 1981 al 2001, sono stato volontario presso la Pubblica Assistenza di Valenza, città nella quale risiedo, vivendo gli anni del grande cambiamento del soccorso: dal soccorso a mani nude al sistema 118. In Pubblica Assistenza, per oltre 15 anni, mi sono occupato di praticamente tutti gli aspetti tecnici (allestimento ambulanze, conformità vestiario, concessioni radio, gestione magazzino mezzi, ecc.). Ho iniziato a collaborare regolarmente con Giorgio Patrizio Nannini dal 1999, affrontando soprattutto il tema dell’alta visibilità come strumento di sicurezza per gli operatori, ma anche le tecniche di sanificazione, le caratteristiche costruttive dei mezzi, ecc. Per alcuni anni la collaborazione con Nannini si è integrata con le attività svolte presso N&A per i corsi di guida tenuti da Maurizio Cassigoli. Pur non prestando più servizio attivo sulle ambulanze, l’interesse per il settore, soprattutto per la parte tecnica/veicolistica, non è mai venuta meno e cerco di seguire anche in tempo reale gli sviluppi normativi del settore.

Claudia Conforti

Mi chiamo Claudia Conforti, sono laureata in giurisprudenza. Svolgo due lavori e, nel tempo libero, mi dedico al volontariato presso la Misericordia di Pieve a Nievole (PT) dove, grazie agli insegnamenti dei validissimi formatori e in genere dei soccorritori esperti che mi hanno “ospitata” come quarta per il tirocinio, ho conseguito il primo e secondo livello della formazione per montare in A.S.A. Condivido con i miei compagni la passione e l’entusiasmo di aiutare il prossimo, ma anche le varie problematiche e responsabilità connesse ad un pubblico servizio tanto utile quanto delicato e difficile nei suoi vari aspetti che, volta per volta, proverò ad esaminare, senza la presunzione di trovare soluzioni, ma al solo fine di creare spunti di riflessione partendo dai problemi concreti e quotidiani.

0

Start typing and press Enter to search